schiava Alla YE marrone Nero Donna In relazione ad alcune recenti affermazioni, di parte politica, sulla efficienza, in particolare, del pronto soccorso di Brindisi, ma non solo, viene da chiedersi se oltre a “conoscere bene” tale “efficienza” ed i tempi di attesa, ne conoscano bene anche le ragioni. Di chi è la colpa se i malati restano bloccati nei pronto soccorso. Di chi è la colpa se vi sono barelle dappertutto, alcune divise tra loro da piccoli separè, una accanto all’altra, disseminate in uno spazio insufficiente e senza una dignitosa privacy.

Che dire poi, se, dopo anni e numerose sollecitazioni, solo ieri è stata finalmente attivata la funzione di triage nel pronto soccorso di Francavilla Fontana. Da oltre un decennio assistiamo sconcertati ad un sistematico depauperamento della sanità pubblica mediante politiche di risparmio tutte incentrate sulla riduzione dei posti letto e sulla chiusura degli ospedali minori. Taglio drastico che non è stato per nulla compensato con un potenziamento del territorio ed aggravato da una drastica riduzione degli operatori sanitari in servizio. Dire che le responsabilità sono della politica, da destra a sinistra, è sotto gli occhi di tutti.

Eppure da più parti arrivano proposte e soluzioni che rimangono inascoltate: piano di gestione del sovraffollamento dei Pronto soccorso, l’istituzione del “bed management”, una figura incaricata di gestire al meglio i posti letto disponibili in ospedale, la “discharge room”, una stanza per far sostare i malati che vengono dimessi in giornata, in modo da liberare letti per chi attende in barella, l’istituzione dell’infermiere di famiglia che può avere un ruolo fondamentale lungo tutto l’iter assistenziale dalla promozione della salute, alla prevenzione della malattia, alla riabilitazione, all’assistenza dei malati terminali, l’avvio di percorsi rapidi dal triage (see & treat, fast-track). Auspichiamo che la politica ascolti la voce dei cittadini e degli operatori sanitari.

Segretario territoriale Nursind Brindisi
Carmelo VILLANI